Guida Pubblicita Amazon: Le Correzioni Strutturali che Servono ai Brand Manager (Non Altri Consigli di Offerta)
I problemi Amazon Ads sono di architettura, non di offerte. Il framework SP/SB/SD, 3 correzioni Sponsored Display e 40% miglioramento ROAS in 45 giorni.
Indice dei contenuti
TL;DR — Punti chiave
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Il 30-50% dei ricavi pubblicitari Amazon viene perso per problemi di architettura campagne, non di budget o offerta.
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Distribuzione ottimale 2026: Sponsored Products 60-70%, Sponsored Brands + video 15-22%, Sponsored Display 10-18%.
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Una singola campagna Sponsored Display “auto” per tutto è l’errore più costoso: remarketing viste, remarketing acquisti e audience hanno economics completamente diverse.
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Non escludere i clienti esistenti dal remarketing viste significa pagare per mostrare annunci a chi ha già comprato.
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Lo stesso budget in un account ben strutturato genera 2-3x più vendite attribuite rispetto a un account con solo campagne auto.
Hai appena chiuso una riunione sul ROAS Amazon. I numeri non tornano. Il responsabile del marketplace ti mostra grafici con Sponsored Products all’85% del budget, qualche campagna Display sparsa, ACoS che sale ogni trimestre. Tutto sembra a posto. E invece stai perdendo tra il 30 e il 50% dei ricavi pubblicitari potenziali — non perché le offerte siano sbagliate, ma perché l’architettura dell’account è rotta dalla base.
Quello che mi sorprende, parlando con brand manager italiani che gestiscono account Amazon da decine di migliaia di euro al mese, è quanto spesso il problema venga scambiato per qualcos’altro. Si abbassa il CPC target. Si prova un’agenzia nuova. Si testa un tool di ottimizzazione delle bid. Il risultato non cambia perché la domanda sbagliata continua a ricevere risposte sbagliate.
Il vero problema: architettura, non offerte
La pubblicità Amazon non è un problema di bid management. È un problema di ingegneria delle campagne. Eppure la quasi totalità delle guide disponibili online — e la maggior parte delle agenzie — tratta la questione come se bastasse ottimizzare le offerte per keyword per risolvere un ACoS elevato.
La realtà è diversa. Secondo i dati di Amazon Advertising, gli account con una struttura campagne segmentata per tipo di corrispondenza e obiettivo mostrano in modo costante performance superiori del 40-60% rispetto agli account piatti. Non è magia: è la conseguenza diretta di non mescolare segnali diversi nello stesso contenitore.
Il modello mentale corretto è questo: ogni tipo di campagna su Amazon serve un momento diverso del funnel d’acquisto, ha una diversa funzione economica e richiede metriche di ottimizzazione diverse. Quando si ignorano queste differenze, si finisce per ottimizzare la media di cose incomparabili — e la media non è utile a nessuno.
La distribuzione del budget che funziona nel 2026
C’è un benchmark che ci guida: Sponsored Products 60-70% del budget pubblicitario totale, Sponsored Brands e video 15-22%, Sponsored Display 10-18%. Questa distribuzione non è arbitraria. Riflette la struttura delle aste Amazon e il comportamento degli acquirenti sulla piattaforma.
Ecco dove la maggior parte sbaglia: spendere l’85-90% in Sponsored Products con il restante 5% in Sponsored Display non è una scelta conservativa. È pagare i CPC più alti nelle aste keyword mentre si lascia completamente vuoto il layer di retargeting dei compratori tiepidi — quelli che hanno visitato la pagina prodotto ma non hanno convertito, che sono il segmento a più alta intenzione d’acquisto dopo chi ha già comprato.
Un report di Statista del 2025 stima che il tasso di conversione medio su Amazon per i visitatori in retargeting sia 3-4 volte superiore a quello del traffico freddo. Ignorare questo canale per concentrare tutto in Sponsored Products è come pagare per portare persone in negozio e poi non avere nessuno all’uscita a ricordargli cosa stavano cercando.
2-3x
più vendite attribuite con lo stesso budget in un account ben strutturato rispetto a uno piatto con sole campagne auto
Benchmark interno Epinium — account ristrutturati 2024-2025
I tre errori Sponsored Display che costano di più
Sponsored Display è il formato pubblicitario Amazon più frainteso. Non è retargeting generico. È tre prodotti distinti con economics diverse che vengono sistematicamente compresse in un’unica campagna “auto” — con risultati prevedibilmente cattivi.
Errore 1: una sola campagna SD “auto” per tutto. Remarketing delle visualizzazioni, remarketing degli acquisti e targeting per audience hanno funzioni radicalmente diverse. Il remarketing viste (chi ha visto il prodotto ma non ha comprato) si ottimizza su finestre temporali brevi — 7-14 giorni — con offerte aggressive. Il remarketing acquisti (upsell e cross-sell a chi ha già comprato) richiede logica di esclusione e creatività diverse. Le audience (targeting per interessi e categorie) sono traffico freddo e devono avere CPC target molto più bassi. Mescolarli in un’unica campagna significa non poter ottimizzare nessuno dei tre.
Errore 2: non escludere i clienti esistenti dal remarketing viste. Senza l’esclusione esplicita degli acquirenti recenti, Sponsored Display mostra annunci a chi ha già comprato il prodotto. Budget sprecato, impression bruciate, ROAS che crolla. Questa impostazione non è attiva di default — va configurata manualmente per ogni campagna di remarketing viste.
Errore 3: aspettarsi risultati in 3-5 giorni. Le campagne SD di remarketing viste si stabilizzano in 14-21 giorni. Le campagne audience richiedono 30-45 giorni per raccogliere dati sufficienti. Ottimizzare — o peggio, spegnere — campagne SD dopo una settimana è come giudicare un esperimento prima che sia finito.
Il problema dei match type che nessuno vuole affrontare
Usare broad, phrase ed exact alla stessa offerta è garantire di pagare troppo per il traffico generico mentre si finanziano troppo poco le keyword migliori. Non è un’opinione: è matematica delle aste.
Il funzionamento corretto prevede una struttura a isolamento progressivo: le campagne broad e auto servono a raccogliere dati e scoprire nuovi termini di ricerca. Le campagne phrase consolidano i termini promettenti. Le campagne exact isolano le keyword ad alta conversione con offerte dedicate, ottimizzate separatamente. Senza questa separazione, l’algoritmo Amazon ottimizza verso la media — e la media non è mai la keyword migliore.
Quello che vediamo in Epinium è che gli account che hanno tutte e tre le corrispondenze mescolate nelle stesse campagne spendono in media il 25-35% del budget su termini con ACoS superiore al target, senza rendersene conto, perché il dato aggregato di campagna sembra accettabile.
Come fare un audit dell’account in 30 minuti
Non serve uno strumento esterno per identificare i problemi strutturali principali. Bastano quattro controlli mirati all’interno di Amazon Advertising Console:
Primo: scarica la distribuzione del budget per tipo campagna degli ultimi 90 giorni. Se Sponsored Products supera l’80%, hai una struttura piatta. Secondo: conta le campagne Sponsored Display attive. Se è una sola campagna con targeting “auto”, non hai una strategia SD — hai un placeholder. Terzo: controlla se nelle campagne SD di remarketing viste è presente l’esclusione degli acquirenti recenti (Audiences → Refinements → Exclude purchasers). Quarto: verifica che le campagne broad e exact non stiano offrendo le stesse keyword allo stesso CPC — apri il report Targeting e ordina per keyword, poi controlla i duplicati.
Questi quattro controlli richiedono meno di 30 minuti e identificano il 70-80% dei problemi strutturali più comuni.
Confronto tipi di campagna Amazon Ads
| Tipo campagna | Uso principale | % budget consigliato | Metrica chiave | Errore comune |
|---|---|---|---|---|
| Sponsored Products | Cattura domanda attiva su keyword | 60-70% | ACoS per match type | Broad/exact alla stessa offerta |
| Sponsored Brands | Brand awareness + video upper funnel | 15-22% | NTB (New-to-Brand) % | Non misurare NTB orders |
| SD Remarketing viste | Recupero visitatori non convertiti | 5-8% | CTR + ROAS finestra 14gg | Non escludere acquirenti esistenti |
| SD Remarketing acquisti | Upsell e cross-sell post-acquisto | 3-5% | Repeat purchase rate | Mescolare con remarketing viste |
| SD Audience | Traffico freddo per interessi e categoria | 2-5% | CPM + impression share | CPC target uguale al remarketing |
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Amazon Advertising nel 2025-2026: cosa è cambiato davvero
AI bidding e Performance+ (2025)
Amazon ha esteso Performance+ — il suo sistema di bidding completamente automatizzato — a un numero crescente di categorie nel 2025. Funziona bene per chi parte da zero con dati storici limitati, ma nasconde la struttura sottostante. I brand manager che lo usano senza capire cosa ottimizza internamente si trovano con campagne che “girano” ma non sono controllabili né scalabili. Performance+ non sostituisce l’architettura: la presuppone.
Sponsored TV: il formato che pochi stanno usando (e dovrebbero)
Lanciato in Italia nella seconda metà del 2024 e ora pienamente operativo, Sponsored TV permette di raggiungere gli utenti Prime Video con annunci video skippable. CPM più alto rispetto ad altri formati, ma audience ad alta attenzione. I brand con prodotti a ticket elevato e ciclo d’acquisto lungo stanno vedendo risultati interessanti nella fase di brand consideration. Il minimo di spesa è accessibile anche per brand di medie dimensioni.
Amazon Marketing Cloud: dati che cambiano le decisioni
AMC (Amazon Marketing Cloud) è diventato lo strumento più sottoutilizzato in assoluto tra i brand manager italiani. Permette di analizzare i percorsi d’acquisto multi-touch, capire la sovrapposizione tra campagne e misurare il vero contributo di Sponsored Brands al funnel — dati che la console pubblicitaria standard non mostra. Nel 2025 Amazon ha aperto l’accesso AMC anche ai venditori Seller Central di dimensioni medie, non più solo ai Vendor.
Nuove regole di attribuzione (Q1 2026)
A partire da gennaio 2026, Amazon ha modificato la finestra di attribuzione di default per Sponsored Display da 14 a 7 giorni per i click, mantenendo 14 giorni per le visualizzazioni. Questo significa che i ROAS storici pre-2026 non sono direttamente comparabili con quelli attuali. Se le performance SD sembrano peggiorate all’inizio del 2026, la prima cosa da verificare è la finestra di attribuzione usata nei report di confronto.
Dato Epinium
Gli account Amazon che ristrutturiamo da una singola campagna auto a un’architettura SP/SB/SD segmentata con isolamento corretto dei match type vedono un miglioramento medio del 40% nel ROAS attribuito in 45 giorni — senza aumentare la spesa pubblicitaria totale.
Domande frequenti sulla pubblicità Amazon
Qual è il budget minimo per strutturare correttamente le campagne Amazon Ads?
Non esiste un minimo assoluto, ma sotto i 3.000 euro mensili di spesa pubblicitaria è difficile segmentare in modo efficace perché le campagne SD e SB raccolgono troppo pochi dati per ottimizzare. Il livello dove la struttura completa SP/SB/SD comincia a dare ritorni chiari è intorno ai 5.000-8.000 euro al mese. Sotto quella soglia, meglio concentrare il budget in Sponsored Products con segmentazione per match type e aspettare di avere volume sufficiente prima di attivare SD.
Le campagne automatiche Sponsored Products sono sempre da evitare?
No — il mito che le campagne auto siano “peggiori” di quelle manuali è sbagliato. Le campagne auto sono strumenti di scoperta: raccolgono dati su termini di ricerca che non avresti pensato di targettizzare manualmente. Il problema è usarle come unica strategia, con tutto il budget. Il modello corretto prevede campagne auto con budget limitato (10-15% del totale SP) usate esclusivamente per raccogliere dati, poi trasferimento dei termini performanti in campagne exact manuali.
Come si misura se la struttura campagne sta davvero migliorando?
La metrica più utile non è l’ACoS aggregato ma la distribuzione dell’ACoS per tipo di campagna. Un account ben strutturato mostra ACoS basso nelle campagne exact (perché targettizzano solo le keyword migliori), ACoS medio nelle phrase, ACoS più alto nelle broad e auto (che esplorano traffico nuovo). Se tutti i tipi di campagna hanno lo stesso ACoS, significa che non c’è isolamento reale tra di loro.
Quanto tempo serve prima di vedere i risultati dopo una ristrutturazione?
Tre settimane per le campagne SP dopo la separazione dei match type. Quattro-sei settimane per Sponsored Display. Otto-dieci settimane per avere un quadro stabile della performance complessiva del nuovo account. Chiunque prometta risultati significativi in meno di 30 giorni da una ristrutturazione completa sta vendendo aspettative non realistiche. Il periodo di transizione spesso mostra temporaneamente performance peggiori prima del miglioramento.
Cosa fare se il venditore precedente ha creato decine di campagne senza logica?
La tentazione è fare tabula rasa e ricominciare. È quasi sempre sbagliata: le campagne esistenti, anche mal strutturate, contengono dati storici su termini di ricerca e comportamento d’acquisto che andrebbero persi. L’approccio corretto è un audit che identifica quali campagne hanno dati storici utili, estrae i termini performanti, e li trasferisce nella nuova struttura. Le campagne vecchie vengono messe in pausa, non eliminate, per almeno 90 giorni.
Sponsored Brands vale la pena se vendo solo un prodotto?
Sì, ma con logica diversa. Con un singolo prodotto, Sponsored Brands serve principalmente a presidiare le ricerche branded — il tuo nome prodotto — e a competere sulle keyword di categoria ad alta intenzione con un formato visivo che domina la parte alta dei risultati di ricerca. Il video SB è particolarmente efficace per prodotti con un beneficio visivamente dimostrabile. Il budget suggerito in questo caso è il 15% del totale, concentrato su keyword exact brand e top-3 competitor.
Amazon Marketing Cloud è accessibile per un brand di medie dimensioni?
Dal 2025 sì, anche per i Seller Central con volume sufficiente (indicativamente oltre 50.000 euro di fatturato Amazon annuo). L’accesso è gratuito — si paga solo per le query SQL oltre la soglia gratuita mensile. Il caso d’uso più immediato per un brand medio è capire quanti acquirenti di Sponsored Products erano già clienti esistenti (dato non disponibile nella console standard) e misurare il contributo reale di Sponsored Brands alle vendite attribuite a Sponsored Products.
Qual è la differenza tra ROAS totale e ROAS attribuito, e quale usare?
ROAS totale include tutte le vendite dell’account nel periodo, attribuite o meno alla pubblicità. ROAS attribuito include solo le vendite generate da click o impression sugli annunci nella finestra di attribuzione scelta. Per ottimizzare le campagne si usa il ROAS attribuito. Per capire l’impatto complessivo della pubblicità sull’account si confronta il ROAS attribuito con il totale delle vendite nel periodo. Un account sano mostra che le campagne contribuiscono in modo significativo alle vendite totali, non solo alle proprie vendite dirette.
Come gestire i periodi stagionali senza distruggere la struttura costruita?
La regola d’oro è modificare i budget, non la struttura. Durante i picchi stagionali (Black Friday, Natale, Prime Day) si aumenta il budget in proporzione per tipo di campagna mantenendo la stessa distribuzione percentuale. Quello che spesso si fa erroneamente è spegnere le campagne SD durante i picchi “per concentrare tutto in SP” — e poi ricominciare da zero con il retargeting quando il picco finisce, perdendo i dati di remarketing accumulati.
Quando ha senso assumere un’agenzia esterna rispetto a gestire internamente?
La variabile decisiva non è la dimensione del budget ma la presenza di qualcuno internamente in grado di leggere i dati e prendere decisioni strutturali. Un team interno con competenze adeguate gestisce meglio di un’agenzia generica perché conosce il prodotto e il mercato. Il problema è che costruire quelle competenze internamente richiede 12-18 mesi. Un modello ibrido — consulenza esterna per l’architettura e la strategia, esecuzione interna — dà spesso i risultati migliori nel medio termine.
La pubblicità Amazon del 2026 non è più un terreno dove la fortuna o il budget elevato compensano la cattiva struttura. Le aste sono mature, la competizione per categoria è alta, e i margini si assottigliano ogni trimestre. I brand manager italiani che stanno crescendo in modo consistente su Amazon non hanno necessariamente budget più grandi — hanno account costruiti meglio, con logica di segmentazione chiara, metriche separate per tipo di campagna e revisioni strutturali periodiche invece di micro-aggiustamenti continui alle offerte.
La domanda giusta da porsi non è “come abbasso il mio ACoS?” ma “la struttura del mio account mi permette di capire cosa sta funzionando e perché?” Se la risposta è no, qualsiasi ottimizzazione delle bid è rumore su un segnale già distorto.
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