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title: "Come Funziona l'Algoritmo Amazon A9 e A10"
description: "Scopri come funziona l'algoritmo Amazon A9 e la sua evoluzione. Ottimizza il posizionamento organico dei tuoi prodotti e aumenta le vendite sul marketplace."
canonical: https://epinium.com/it/blog/come-funziona-algoritmo-amazon-a9-a10/
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date: 2026-08-07T04:16:52
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**Sintesi esecutiva**
- L'algoritmo di Amazon non è più una semplice calcolatrice di parole chiave: la transizione verso i sistemi A10 e COSMO (2025-2026) premia l'intento di ricerca reale e penalizza ferocemente i vecchi trucchi SEO.
- Il mito del "PPC che compra il ranking organico" è definitivamente crollato; oggi le metriche comportamentali come il tasso di conversione puro e la frequenza di reso pesano molto di più delle offerte pubblicitarie.
- L'intelligenza artificiale generativa sta ridisegnando le regole del gioco a una velocità inedita. McKinsey stima che l'IA possa sbloccare fino a 320 miliardi di euro di valore annuo per il settore retail.
- I brand che automatizzano la gestione del catalogo tramite IA stanno guadagnando quote di mercato a un ritmo doppio, riuscendo contemporaneamente a fermare la fuga di talenti dai propri team operativi.

Immagina la scena. Il tuo team ha appena passato tre settimane a compilare fogli Excel infiniti per perfezionare le schede prodotto. Hai lanciato campagne pubblicitarie bruciando un budget considerevole e, nonostante tutto, il tuo prodotto di punta resta invisibile, inchiodato a pagina tre. I tuoi competitor, che fino a ieri sembravano disorganizzati e lenti, ti stanno inspiegabilmente sorpassando. 
Nel frattempo, i migliori talenti del tuo dipartimento marketing minacciano di andarsene. Sono completamente soffocati da task manuali ripetitivi, schiacciati dalla pressione di dover decifrare un sistema che cambia le regole ogni singolo mese. I margini si assottigliano e il costo di acquisizione cliente esplode. Ti suona familiare?

La frustrazione è reale. E la verità che quasi nessuno vuole ammettere ad alta voce è che il problema non risiede nel tuo prodotto. 
Il vero ostacolo è che stai giocando a dama mentre Amazon ha deciso di passare agli scacchi tridimensionali. Quello che il tuo team continua a chiamare "algoritmo A9" è di fatto una reliquia del passato. Il motore di ricerca che governa le vendite globali è mutato profondamente. E se non adatti la tua infrastruttura aziendale in fretta, il tuo brand finirà per essere lentamente, ma inesorabilmente, espulso dal mercato.

## La fine dell'illusione: perché il vecchio A9 è morto

Molti brand manager credono ancora fermamente in una favola estremamente pericolosa. Pensano che basti pompare decine di migliaia di euro nelle campagne Sponsored Products per costringere l'algoritmo a premiare il prodotto con un posizionamento organico stellare. Falso.

Fino a qualche anno fa, il sistema era facilmente hackerabile. Amazon vedeva le vendite in aumento, non si curava troppo della fonte di quel traffico e ti sbatteva dritto in prima pagina. La velocità di vendita era l'unico Dio venerato dall'A9. Oggi questa logica meccanica è stata disintegrata. 

L'evoluzione verso le iterazioni A10 e il nuovo motore di intelligenza artificiale COSMO ha spostato il baricentro in modo brutale. Il focus ora è sulla pertinenza semantica, sul comportamento reale dell'utente e sull'autorevolezza storica del venditore. Se un utente clicca sul tuo annuncio a pagamento ma non compra, o peggio, compra e poi restituisce il prodotto, l'algoritmo registra un segnale negativo fortissimo che affossa la tua visibilità.

Stiamo assistendo a un cambio di paradigma monumentale nel retail. Secondo un recente [studio di McKinsey sull'impatto dell'IA nel retail in Europa](https://www.mckinsey.com/industries/retail/our-insights/rewiring-retail-in-europe-the-ai-imperative) pubblicato a metà 2026, l'adozione di logiche di intelligenza artificiale avanzata rappresenta un'opportunità economica enorme, stimata tra i 240 e i 320 miliardi di euro. Chi resta fermo ai vecchi paradigmi sta letteralmente lasciando soldi sul tavolo, regalandoli a competitor più agili.

## Il peso specifico delle metriche comportamentali e del traffico esterno

Qui è dove la stragrande maggioranza dei direttori marketing sbaglia strada. I brand continuano a misurare il successo solo guardando il RoAS delle singole campagne. Ma ad Amazon, oggi, non interessa solo quanto spendi in pubblicità. Interessa spasmodicamente l'esperienza complessiva del cliente.

L'algoritmo attuale analizza ferocemente il tasso di conversione (CVR) puro. Se il tuo traffico organico converte meglio di quello a pagamento, Amazon lo nota e ti premia. Inoltre, se porti traffico qualificato da fonti esterne—come campagne sui social media, influencer marketing o newsletter—Amazon ti garantisce un moltiplicatore di visibilità che il vecchio A9 non prevedeva minimamente. 
Il traffico esterno è diventato un segnale di fiducia vitale. Indica che il tuo brand esiste, ha un'identità forte e genera interesse reale oltre le mura dorate del marketplace.

Capire come bilanciare questi elementi è essenziale, anche per ottimizzare le tue [tariffe pubblicitarie su Amazon](/it/blog/tariffe-pubblicita-amazon/) senza disperdere budget prezioso su clic vuoti. Devi smettere di vedere la piattaforma come un ecosistema isolato. Trattala invece come la destinazione finale di una strategia omnicanale complessa.

## La logistica non è più un dipartimento a sé stante

Se sei un COO, questa parte ti riguarda direttamente. In passato, le operazioni logistiche e il marketing vivevano in due universi paralleli e separati. Finché c'era un minimo di stock nel magazzino, il marketing spingeva le vendite. Oggi, l'algoritmo unisce i puntini senza pietà.

L'A10 monitora ossessivamente la disponibilità dell'inventario e la velocità logistica. Se il tuo prodotto va in out-of-stock frequentemente, o se le tue scorte sono distribuite male nei centri logistici, il tuo ranking organico crolla. Amazon non vuole posizionare in alto un prodotto che deluderà il cliente con tempi di attesa lunghi.

Inoltre, il tasso di reso è diventato un killer silenzioso del posizionamento. Se le specifiche tecniche scritte dal marketing non corrispondono alla realtà fisica del prodotto gestito dalla logistica, i resi aumentano. E quando i resi aumentano, l'algoritmo ti declassa istantaneamente. L'allineamento tra chi scrive le schede prodotto e chi gestisce la qualità della supply chain non è mai stato così critico.

## L'ottimizzazione semantica batte il "Keyword Stuffing"

Ricordi i titoli chilometrici, illeggibili, stipati di ogni possibile variante di parola chiave? Erano il pane quotidiano di chi vendeva online fino a poco tempo fa. Inserire venti volte la stessa parola nei bullet point funzionava alla grande. Oggi, fare una cosa del genere è un biglietto di sola andata per la soppressione automatica della scheda prodotto.

I nuovi aggiornamenti interpretano il contesto in modo quasi umano. Non cercano più la corrispondenza esatta della stringa di testo, ma l'intento psicologico dietro la ricerca del consumatore. Se un utente cerca "scarpe comode per stare in piedi tutto il giorno", l'algoritmo non va a caccia di quelle esatte parole. Incrocia i dati semantici per proporre calzature ortopediche, scarpe da infermiere o modelli con ottime recensioni sul comfort prolungato.

Per sopravvivere a questo livello di sofisticazione, l'intervento manuale umano da solo non basta più. I team si esauriscono cercando di stare al passo con queste fluttuazioni invisibili. È qui che diventa vitale abbracciare [l'ottimizzazione delle schede prodotto Amazon basata sull'intelligenza artificiale](/it/platform/catalog/amazon-listing-optimization/). Delegare la creazione e l'aggiornamento dei listing a un software che comprende nativamente queste nuove logiche ti permette di liberare il tuo team da un lavoro alienante. 

> **70%** — Oltre il 70% degli acquirenti su Amazon non scorre mai oltre la prima pagina dei risultati di ricerca. Se il tuo prodotto si trova a pagina due, per la stragrande maggioranza del mercato semplicemente non esisti. [Fonte: SuperListing 2026](https://www.superlisting.ai/blog/amazon-seo-guide)

## La tabella della verità: A9 vs Ecosistema Attuale

La transizione non è stata un interruttore acceso dall'oggi al domani. È stata un'evoluzione chirurgica, mese dopo mese. Ecco esattamente cosa è cambiato sotto il cofano.

| Fattore di Ranking | Logica Storica (A9) | Logica Attuale (A10/COSMO) |
| --- | --- | --- |
| **Velocità di Vendita** | Impatto massiccio, indipendente dalla fonte della vendita. | Ponderata. Le vendite organiche e da traffico esterno valgono molto di più di quelle spinte dal PPC. |
| **Rilevanza Keyword** | Corrispondenza esatta e densità estrema nel testo (keyword stuffing). | Comprensione semantica dell'intento. Il contesto e il linguaggio naturale sono prioritari. |
| **Traffico Esterno** | Impatto marginale sul posizionamento interno. | Fortemente premiato. Segnala autorevolezza del brand fuori dal marketplace. |
| **Tasso di Reso (NCX)** | Monitorato per la salute dell'account, ma con basso impatto SEO. | Fattore critico. Resi elevati affossano immediatamente la visibilità organica. |
| **Pubblicità (PPC)** | Effetto "alone" fortissimo: più spendevi, più salivi organicamente. | Effetto ridimensionato. Aiuta l'indicizzazione iniziale, ma un basso CTR penalizza la rilevanza. |

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## Cosa è cambiato nel 2025-2026: La cronologia dell'algoritmo

Negli ultimi 18 mesi, Amazon ha impresso un'accelerazione brutale ai suoi aggiornamenti. Non si tratta di piccoli aggiustamenti tecnici, ma di scosse sismiche che hanno azzerato i vantaggi competitivi di chi usava tattiche obsolete. Analizziamo le tappe fondamentali per capire la direzione futura e anticipare le mosse del mercato.

### Gennaio 2025: L'avvento di COSMO e l'intento di ricerca
L'anno è iniziato con l'implementazione massiccia di COSMO, il framework di ricerca basato sui Large Language Models. In questo momento storico, Amazon ha smesso di essere un semplice catalogo digitale ed è diventato un motore di raccomandazione intelligente. 
La piattaforma ha iniziato a mappare le relazioni nascoste tra i prodotti e le intenzioni umane. I brand che avevano [ottimizzato la ricerca Amazon per dominare l'A9](/it/blog/ottimizzazione-della-ricerca-amazon-domina-a9-e-vendi-di-piu/) basandosi solo sulle keyword esatte, ignorando la leggibilità, hanno visto un calo drammatico e improvviso delle impressioni. Da questo momento, il copy delle schede prodotto deve rispondere a domande implicite del consumatore. L'empatia e la chiarezza sono diventate veri e propri fattori di ranking.

### Novembre 2025: Il ribilanciamento delle campagne pubblicitarie
A ridosso dell'altamente competitivo Q4 2025, i direttori marketing hanno notato un'anomalia preoccupante nei loro account pubblicitari. Le campagne a corrispondenza esatta, storicamente le più efficienti e prevedibili, iniziavano a perdere quota di impressioni. L'algoritmo ha iniziato a favorire le campagne automatiche e a corrispondenza generica, ma con un twist: solo per i prodotti con un'alta rilevanza semantica e un eccellente tasso di conversione storico. 
Come confermato da un'analisi approfondita di [Podean sulle dinamiche Amazon Ads del 2026](https://podean.com/amazon-ads-algorithm-update-2025-why-auto-broad-are-rising), la quota di impressioni delle campagne Auto è schizzata a quasi il 40% del totale in moltissimi account. L'obiettivo di Amazon è diventato cristallino: mostrare l'annuncio giusto in base al comportamento predittivo dell'utente, non solo in base alla parola chiave offerta ciecamente dall'inserzionista.

### Giugno 2026: L'era dell'Agentic Commerce
Siamo arrivati al punto di non ritorno. Secondo il prestigioso [Gartner Hype Cycle per il Digital Commerce del 2026](https://www.gartner.com/en/newsroom), l'Agentic Commerce—ovvero sistemi di intelligenza artificiale che agiscono, valutano e comprano per conto degli utenti umani—sta uscendo dalla fase di sperimentazione per entrare nella quotidianità. 
Rufus, l'assistente IA integrato di Amazon, sta cambiando radicalmente il modo in cui i clienti scoprono i prodotti. Gli utenti pongono domande discorsive complesse e ottengono risposte che l'IA pesca direttamente analizzando le descrizioni, i bullet point e le recensioni del tuo catalogo in frazioni di secondo. Se le tue schede non sono strutturate e scritte in modo impeccabile per dialogare con queste intelligenze artificiali, il tuo brand sarà letteralmente invisibile ai nuovi agenti d'acquisto.

> **Dati Epinium:** I brand che abbandonano la gestione manuale per integrare l'IA nell'ottimizzazione semantica del catalogo riducono il tempo operativo dei team del 68% e registrano un incremento medio del tasso di conversione organico del 22% nei primi tre mesi di adozione.

## FAQ: Le risposte che stai cercando

### Qual è la differenza tra l'algoritmo Amazon A9 e A10?
Il motore storico (A9) era fortemente sbilanciato sulla velocità di vendita totale e sulla corrispondenza esatta delle parole chiave. Le iterazioni successive (spesso chiamate dalla community A10 o affiancate dal sistema COSMO) danno priorità all'intento di ricerca, al traffico in entrata da fonti esterne ad Amazon, all'autorevolezza storica del venditore e, soprattutto, a metriche comportamentali come il tasso di conversione puro.

### Il PPC aiuta ancora il posizionamento organico nel 2026?
Sì, ma in modo molto diverso e meno diretto rispetto al passato. Una volta bastava spendere pesantemente per salire di ranking. Oggi, se porti traffico a pagamento sulla tua scheda e questo traffico non converte, Amazon legge questo dato come un segnale di scarsa rilevanza e penalizza il tuo posizionamento organico. Il PPC oggi serve per raccogliere dati e generare la prima visibilità, ma è la capacità della scheda di convertire che garantisce il ranking a lungo termine.

### Come influisce l'intelligenza artificiale di Amazon sulle mie schede prodotto?
L'IA di Amazon non si limita a leggere le parole, ma ne comprende il contesto. Analizza il sentiment delle recensioni, le risposte alle domande dei clienti e la struttura narrativa dei bullet point. Strumenti come Rufus utilizzano questi dati per rispondere alle domande discorsive dei consumatori. Se la tua scheda è un ammasso illeggibile di keyword, l'IA la scarterà immediatamente.

### Quanto conta il traffico esterno per il ranking di Amazon oggi?
Moltissimo. Amazon vuole conquistare nuove quote di mercato e premia i brand che portano nuovi utenti sulla piattaforma. Indirizzare traffico da TikTok, blog, newsletter o Google Ads verso il tuo catalogo Amazon è oggi uno dei segnali di ranking più potenti in assoluto.

### Quali sono le metriche comportamentali più importanti per l'algoritmo?
Oltre al tasso di conversione (CVR) e alla percentuale di clic (CTR), assumono un peso vitale il tasso di reso (NCX - Negative Customer Experience) e la velocità con cui i clienti rilasciano recensioni positive dopo l'acquisto. Un prodotto che vende tanto ma ha un tasso di reso superiore alla media verrà inesorabilmente spinto verso il basso.

### Come posso proteggere il mio catalogo dai cali improvvisi di visibilità?
La protezione migliore è l'abbandono definitivo delle vecchie pratiche. Devi mantenere un inventario costantemente rifornito, assicurarti che le metriche di salute dell'account siano impeccabili e aggiornare regolarmente i contenuti utilizzando strumenti basati sull'intelligenza artificiale per allinearti in tempo reale ai mutamenti dell'intento di ricerca.

### Ha ancora senso riempire il titolo di parole chiave?
Assolutamente no. Il keyword stuffing è oggi penalizzato severamente. I titoli devono essere chiari, leggibili per un essere umano e focalizzati sul beneficio principale e sull'identità del brand. Amazon sopprime automaticamente le schede che violano queste direttive inserendo termini promozionali.

### Cosa si intende per "autorevolezza del venditore" su Amazon?
È un punteggio invisibile basato sullo storico del tuo account. Include da quanto tempo vendi sulla piattaforma, la tua capacità di gestire la logistica senza ritardi, il feedback generale dei clienti, l'assenza di violazioni delle policy e la vastità del tuo catalogo. 

### In che modo i resi influenzano il mio ranking organico?
In modo devastante. Nel nuovo ecosistema, l'esperienza post-acquisto è parte integrante del ranking. Se l'algoritmo rileva un picco di resi causato da aspettative deluse, declasserà il prodotto per proteggere l'esperienza d'acquisto generale dei clienti sulla piattaforma.

## Il futuro appartiene a chi agisce con l'IA

L'epoca in cui un brand manager poteva gestire un catalogo Amazon affidandosi all'istinto, a qualche foglio di calcolo incasinato e a un'agenzia esterna che faceva keyword stuffing dozzinale è finita per sempre. L'algoritmo è diventato troppo intelligente, troppo veloce e troppo spietato per tollerare l'inefficienza umana.

I tuoi competitor più aggressivi non stanno certo assumendo decine di stagisti per riscrivere titoli e bullet point a mano. Stanno implementando soluzioni di intelligenza artificiale per scalare i processi, interpretare l'intento semantico e reagire ai cambiamenti del mercato in tempo reale. 

La domanda che devi farti non è se l'intelligenza artificiale cambierà il tuo lavoro quotidiano. Lo sta già facendo, che tu te ne accorga o meno. La vera domanda è: permetterai che il tuo team venga travolto dalla complessità tecnica, o gli darai gli strumenti per dominare questo nuovo ecosistema? Il talento va trattenuto eliminando il lavoro noioso e restituendo valore strategico puro. È arrivato il momento di smettere di combattere contro l'algoritmo e iniziare a usarlo a tuo vantaggio.

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